Dotate di resistenza ed elasticità, le articolazioni ci permettono di muoverci, di esprimerci e di entrare in contatto con la realtà che ci circonda.
In medicina tradizionale cinese le articolazioni sono considerate le dighe del Qi, il crocevia in cui scorrono e si scambiano le energie. Proprio per questo motivo le articolazioni soffrono principalmente di stasi e di ristagni energetici; sono i luoghi in cui facilmente possono verificarsi dei blocchi di Qi (energia) e dove il nostro corpo cerca di fermare i patogeni affinché non penetrino negli strati più profondi.
Difatti, il movimento articolare è fra le pratiche migliori per mantenere libere le articolazioni e prevenirne i blocchi.
Essendo dei luoghi di congiunzione tra una parte e l’altra del corpo, permettendoci di muoverci e tendendo a soffrire di ristagni energetici, le articolazioni sono associate al movimento (o elemento) Terra. E’ per questo motivo che esse rappresentano la capacità di muoverci nel mondo e quindi la possibilità di esprimerci in esso e di esperirlo: la possibilità di tentare, di provare, di sperimentare, di mettere in atto.
Secondo la visione taoista, ogni articolazione simboleggia un tipo di relazione con l’esterno; ecco a quale capacità e possibilità sono simbolicamente associate le articolazioni principali:
– spalla: rappresenta la possibilità di manipolare e modificare il mondo, e di farsene carico; quando è bloccata sopraggiunge un certo senso di impotenza e di limitazione.
– gomito: la capacità di abbracciare e accogliere il mondo, o di respingerlo e crearsi il proprio spazio.
– polso: permette la piena espressione di sé, anche artistica ed intellettuale, e di mettere in atto le proprie potenzialità.
– anca: la seconda articolazione più mobile la quale ci permette di cambiare direzione, ci parla della possibilità di scegliere dove andare.
– ginocchio: l’articolazione del ginocchio (poco mobile e molto resistente) simboleggia la forza propulsiva per andare avanti o per arrestarmi. Se le anche mi permettono di scegliere la direzione, le ginocchia fanno in modo di portarmici.
– caviglia: ci permette di individuare una strada e di radicarci alla terra, ci parlano di stabilità.

Le articolazioni quindi possono esprimere con un loro blocco un disagio correlato ad uno di questi aspetti della nostra vita. Non sempre, certo. Ma può essere utile domandarsi cosa stiamo vivendo e affrontando quando abbiamo a che fare con un dolore o un blocco articolare persistente o che si ripresenta con una certa cadenza.
Tuttavia, le problematiche legate alle articolazioni spesso sono causate non solo da traumi fisici, eccessivo sforzo, ripetitività dei movimenti, ma anche dalla mancanza di movimento e da uno stile di vita sedentario.
Avendo bisogno del movimento per mantenersi libere, sane e forti, il massaggio tuina è fra le tecniche terapeutiche più efficaci nei disturbi articolari perché favorisce la messa in movimento attraverso manipolazioni dinamiche ma pur sempre sottili. Anche quando il movimento articolare è compromesso e limitato e il disturbo in fase acuta, grazie alla stimolazione di punti energetici distali è possibile sbloccare (parzialmente o totalmente) l’articolazione interessata. Questo rappresenta un grande vantaggio del Tuina: la possibilità di affrontare il blocco ed il dolore anche nel momento più acuto, laddove la sensibilità è troppo alta per attuare un massaggio locale. Usufruendo di punti e zone lontane dalla zona interessata, con il Tuina è possibile trattare il disturbo fin dai primi stadi, evitando che peggiori, che si cronicizzi e riacquisendo la libertà del movimento.

