Capodanno cinese, la Festa di Primavera

Wan Shi Ru Yi ( 万事如意)
“Possano i tuoi desideri essere esauditi”

Il 22 gennaio in Cina si celebrerà la festa più importante di tutte: il Capodanno lunare, i cui festeggiamenti si porteranno avanti per quindici giorni concludendosi con la Festa delle Lanterne.
Il Capodanno cinese segue il tradizionale calendario lunare, per questo motivo ogni anno cade in un giorno diverso ma sempre compreso tra la metà di gennaio e quella di febbraio. Con la luna nuova del 22 gennaio si entra dunque nell’anno del Coniglio d’Acqua! Lo zodiaco cinese è dodecennale, ogni anno quindi è caratterizzato da uno dei dodici animali zodiacali a cui si associa uno dei cinque elementi o movimenti. Se il nostro segno zodiacale cinese è il Coniglio, non lasciamoci ingannare! Contrariamente da quanto ci si possa aspettare, secondo la tradizione l’anno del nostro segno non sarà necessariamente fortunato e straordinario… anzi! Dovremo muoverci con cautela durante tutti i prossimi mesi e fare attenzione, perché piccoli o grandi problemi potrebbero essere sempre dietro l’angolo… ma d’altronde, si cresce anche e soprattutto davanti alle sfide della vita.

L’inizio di un nuovo anno rappresenta anche la fine dell’inverno e l’ingresso nella primavera, questione che solitamente lascia perplessi noi occidentali abituati all’equinozio del 21 marzo. La cultura cinese tende invece ad anticipare tutte le stagioni e a percepirle nel momento di scambio tra una e l’altra: in effetti, in questi ultimi mesi invernali possiamo già percepire un cambio di energia, un lieve risveglio della natura dal silenzioso inverno.

La primavera è associata al movimento del Legno, il quale si espande con potente vitalità verso l’alto proprio come fa il piccolo bocciolo all’inizio della sua stagione per poi crescere forte e rigoglioso. Alla primavera e al Legno si associano anche l’organo fegato e il viscere della vescica biliare (cistifellea), i quali sono più sollecitati durante questo periodo; fegato e vescica biliare, sempre secondo la medicina cinese, odiano le costrizioni: una delle funzioni del fegato è proprio quella di promuovere la libera circolazione di Qi (energia), e anche le emozioni giocano un ruolo fondamentale in questo senso perché tutto ciò che tratteniamo (specialmente rabbia e frustrazioni) ostacolerà il naturale flusso energetico innescando altri meccanismi nocivi per la nostra salute psico-fisica. 

Dunque, l’ energia yang (calda, dinamica, solare, leggera) sta iniziando ad accrescere e per assecondare il suo risveglio la medicina cinese ci viene incontro con alcuni consigli: 

  • camminare e fare movimento… Se il nostro corpo e la nostra salute ce lo permettono, scegliamo di muoverci e di faticare un po’, perché l’inverno è terminato e con lui la stagione del letargo! Riattivare il nostro fisico significa promuovere tutti i processi metabolici e quindi mettere in movimento il nostro Qi.
  • occhio all’alimentazione e alla qualità del cibo: preferiamo verdura verde di stagione, cereali e legumi, ricordiamoci di idratarci ed evitiamo alcolici e zuccheri raffinati. 
  • diamo spazio alla nostra creatività ed espressività, non reprimiamo le nostre emozioni.
  • liberiamoci del vecchio e del superfluo (mentale e non!), apriamo le finestre di casa, lasciamo i capelli sciolti e liberi.

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